mercoledì 28 settembre 2011

Neutrini, scienza e media

Oggi su iMille ne paro insieme a Guido Giuliani e Renzo Rubele.

La notizia, nei suoi connotati essenziali, è sufficientemente chiara. Un esperimento condotto con l’utilizzo delle grandi infrastrutture di ricerca presenti al CERN (Centro Europeo di Ricerche Nucleari) di Ginevra ed ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) ha fornito dei risultati secondo i quali sembrerebbe (il condizionale è d’obbligo, anche a detta degli stessi ricercatori) che i neutrini, corpuscoli di massa non nulla ma molto minore di qualsiasi altra “particella elementare”, si muovano con una velocità superiore – seppur di pochissimo – a quella della luce. Poiché il quadro teorico attualmente valido, e segnatamente la “teoria della relatività speciale” di Einstein, prescrive che nessun “oggetto fisico” possa muoversi ad una velocità maggiore di quella della luce nel vuoto – o, per essere più precisi, della radiazione elettromagnetica (di cui la luce costituisce una particolare porzione dello spettro di frequenze) – è chiaro come un simile risultato possa potenzialmente produrre delle conseguenze scientifiche rivoluzionarie, e per questo di interesse e rilevanza culturale anche “per l’uomo della strada”.

Per continuare andate qui.

2 commenti:

Isabella Berardi ha detto...

Ma ciò ci induce anche a riflettere sull'importanza della comunicazione scientifica che sembra essere anche una professione in crescita!


A questo proposito, segnalo il master in Comunicazione della Scienza e dell'Innovazione sostenibile, dell'Università di Milano- Bicocca.

E' adatto anche per chi già lavora, perché è di venerdì e sabato mattina (e un giovedì al mese). Ci sono grandi professionisti (Federico Pedrocchi di Moebius/Radio 24 + Bruno Arpaia, solo per citarne due a caso!) che insegnano e c'è un bel focus sui new media e sulla produzione multimediale!

Il sito è www.macsis.unimib.it.

riccardos ha detto...

Si certamente, certo ci vorrebbero giornalisti che ne capiscano di scienza ma non solo avendo magari preso una laurea dieci anni prima, ma tenendosi aggiornati nei laboratori. Ma ciò è impossibile perché richiederebbe una grande specializzazione e quindi un giornalista per ogni (micro)settore.

Grazie anche per l'informazione su questo master, anche se personalmente non potrò certo parteciparvi ... Milano è un po' lontano da Parigi :)