sabato 12 marzo 2011

Doppio turno, qual è il problema?



Qui in Francia oggi Rai Tre ha trasmesso il TG-R Campania, dove si sono presentati i candidati a sindaco di Napoli per le prossime elezioni comunali. Alla fine della rassegna dei tanti candidati, il responsabile di SeL locale ha lanciato un "curioso" appello al centro-sinistra all'unità, perché, a suo dire, le divisioni avrebbero portato alla sconfitta. Premesso che la sconfitta a Napoli è più che probabile (e meritata) a causa dei disastri del centro-sinistra, culminati con la farsa delle primarie del PD, bisognerebbe ricordare a questo responsabile (come a tanti) che il sistema elettorale dei sindaci è un doppio turno con ballottaggio. Quindi se nessuno raggiunge la metà più uno dei votanti, uniti o divisi non cambia nulla al primo turno.
E se qualcuno dell'altro campo dovesse raggiungere la maggioranza assoluta al primo turno l'avrebbe ottenuta sia con un centrosinistra unito che con un centrosinistra diviso.
Tanto più mi pare che anche dall'altra parte non sono proprio unitissimi. Alla candidatura UDC-FLI, che tecnicamente non sono più con la maggioranza, si aggiunge quella nientepopodimeno che di Clemente Mastella, che ricordiamo essere stato eletto al parlamento europeo con il PdL e che ha lanciato la sua candidatura dopo essere comparso solo una settimana fa sugli schermi di Rai Due come tifoso del Napoli.

Insomma, il bello del doppio turno è che ognuno presenta le sue caratteristiche al primo turno, misura la sua forza elettorale e al secondo turno si vede.
E' la democrazia, verrebbe da dire al portavoce di SeL.

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