Sull'ormai famosissimo faccialibro, impazzano i gruppi. Eccone qualcuno con il numero di aderenti:
I bet I can find 1,000,000,000 people who dislike Silvio Berlusconi too! 79,819 membri
Petizione per il trasferimento del Vaticano in Groenlandia 56,314 membri
QUELO....la risposta è dentro di te però è SBAGLIATA!!! 12,626 membri
Francesco Guccini International Fun Club 5,276 membri
Anti-Brainwashing: Be an Atheist or Agnostic 3,129 membri
LA CARBONARA-il piatto definitivo 681 membri
MARA STRINGI I DENTI!!! 237 membri
curiosi no? E' inutile dire che il mio preferito è "LA CARBONARA" ...
lunedì 24 novembre 2008
sabato 22 novembre 2008
Il marcio nel manico
"-Poi tanti partigiani hanno dovuto fare giustizia dei fascisti dopo la Liberazione, laddove lo Stato non lo ha fatto. E questi fulgidi esempi di patrioti hanno pagato caro le loro scelte ... Tanti sono dovuti andare all'estero e abbandonare l'Italia per cui si erano battuti durante la Resistenza!
Gli studenti esplodono in un applauso fragoroso che mi rallegra, ma lascia anche perplessi. Lo sanno di cosa sta parlando? Hanno davvero idea delle perseguzioni dell'immediato dopoguerra? Sanno che i fascisti sono andati quasi tutti liberi, mentre le ex Brigate Garibaldi venivano inquisite dalla magistratura? La stessa magistratura, gli stessi giudici che avevano fatto carriera sotto Mussolini e magari comminato anni di confino agli oppositori del regime, firmato mandati di cattura per gli antifascisti o applicato le leggi razziali? Gente che si era formata nel ventennio nero?"
(Vitaliano Ravagli Wu Ming)
Gli studenti esplodono in un applauso fragoroso che mi rallegra, ma lascia anche perplessi. Lo sanno di cosa sta parlando? Hanno davvero idea delle perseguzioni dell'immediato dopoguerra? Sanno che i fascisti sono andati quasi tutti liberi, mentre le ex Brigate Garibaldi venivano inquisite dalla magistratura? La stessa magistratura, gli stessi giudici che avevano fatto carriera sotto Mussolini e magari comminato anni di confino agli oppositori del regime, firmato mandati di cattura per gli antifascisti o applicato le leggi razziali? Gente che si era formata nel ventennio nero?"
(Vitaliano Ravagli Wu Ming)
venerdì 21 novembre 2008
Finalmente
Per cercare il lato positivo della vicenda Villari, grazie alle sue parole ("Nel vocabolario di un democristiano la parola dimissioni non esiste") e al suo comportamento si può riprendere ad usare l'aggettivo democristiano come un insulto. Come dovrebbe giustamente essere.
giovedì 20 novembre 2008
sabato 15 novembre 2008
Caro Riccardo Villari
Gentile senatore Riccardo Villari,
siamo degli elettori, simpatizzanti e militanti del PD, ed è come compartecipanti a questa grande e coraggiosa avventura che è anche il tuo partito che ti scriviamo pubblicamente e privatamente.
Crediamo che l’azione della maggioranza parlamentare che ti ha nominato presidente della commissione parlamentare di vigilanza RAI sia un atto provocatorio a cui non si può rispondere che con le dimissioni. Proprio in nome di un senso di responsabilità democratica e repubblicana non si può ammettere che sia la maggioranza a decidere quale sia l’opposizione che la deve controllare. Essere eletti alla presidenza di questo organo di controllo dell’informazione radiotelevisiva con i voti della maggioranza di governo - e senza i voti del partito politico verso i cui elettori, aderenti e militanti si deve rispondere moralmente e civilmente come rappresentante al Parlamento della Repubblica Italiana - è gravissimo nel quadro di un normale confronto politico e democratico che ci deve essere tra maggioranza e opposizione. Non crediamo ci siano precedenti di un presidente di commissione parlamentare eletto non con i voti della sua formazione politica ma con quelli della formazione opposta, tranne l’elezione nella scorsa legislatura del Sen. De Gregorio a presidente della V commissione permanente (Difesa) del Senato della Repubblica, esperienza traumatica che ha visto il Sen. De Gregorio passare poi nelle stesse fila della maggioranza.
Per questo crediamo che la prima azione responsabile di chi non accetta la prevaricazione della maggioranza dovrebbe essere quella di dimettersi, e poi trovare un nome per la presidenza, anche diverso da quello di Orlando. Un candidato che sia in primis espressione di un’opposizione democratica che ha come dovere repubblicano e costituzionale quello di controllare l’operato della maggioranza, controllo che deve potersi effettuare senza ombre.
Cordialmente,
si può firmare su firmiamo.it, facebook o nei commenti.
P.S. Dopo neanche 24 ore già 250 firme, grazie soprattutto a facebook. Grazie!
P.S.2 Alla fine del secondo giorno siamo a più di 350. Diffondete viralmente!
siamo degli elettori, simpatizzanti e militanti del PD, ed è come compartecipanti a questa grande e coraggiosa avventura che è anche il tuo partito che ti scriviamo pubblicamente e privatamente.
Crediamo che l’azione della maggioranza parlamentare che ti ha nominato presidente della commissione parlamentare di vigilanza RAI sia un atto provocatorio a cui non si può rispondere che con le dimissioni. Proprio in nome di un senso di responsabilità democratica e repubblicana non si può ammettere che sia la maggioranza a decidere quale sia l’opposizione che la deve controllare. Essere eletti alla presidenza di questo organo di controllo dell’informazione radiotelevisiva con i voti della maggioranza di governo - e senza i voti del partito politico verso i cui elettori, aderenti e militanti si deve rispondere moralmente e civilmente come rappresentante al Parlamento della Repubblica Italiana - è gravissimo nel quadro di un normale confronto politico e democratico che ci deve essere tra maggioranza e opposizione. Non crediamo ci siano precedenti di un presidente di commissione parlamentare eletto non con i voti della sua formazione politica ma con quelli della formazione opposta, tranne l’elezione nella scorsa legislatura del Sen. De Gregorio a presidente della V commissione permanente (Difesa) del Senato della Repubblica, esperienza traumatica che ha visto il Sen. De Gregorio passare poi nelle stesse fila della maggioranza.
Per questo crediamo che la prima azione responsabile di chi non accetta la prevaricazione della maggioranza dovrebbe essere quella di dimettersi, e poi trovare un nome per la presidenza, anche diverso da quello di Orlando. Un candidato che sia in primis espressione di un’opposizione democratica che ha come dovere repubblicano e costituzionale quello di controllare l’operato della maggioranza, controllo che deve potersi effettuare senza ombre.
Cordialmente,
si può firmare su firmiamo.it, facebook o nei commenti.
P.S. Dopo neanche 24 ore già 250 firme, grazie soprattutto a facebook. Grazie!
P.S.2 Alla fine del secondo giorno siamo a più di 350. Diffondete viralmente!
Un'intervista
Ogni tanto capita anche sulla stampa italiana di leggere una vera intervista.
Un giornalista fa domande scomode e il capo del VII reparto mobile di genova non ha nessuna remora ad usare una retorica da ventennio.
Ma dice una verità agghiacciante: "È stata una macelleria messicana".
Un giornalista fa domande scomode e il capo del VII reparto mobile di genova non ha nessuna remora ad usare una retorica da ventennio.
Ma dice una verità agghiacciante: "È stata una macelleria messicana".
venerdì 14 novembre 2008
21 domande ai vertici del pd
che ricevo da una mailing-list:
1.Perché hanno creato organismi ciclopici e inutili?
2.Perché non ce n'è uno che si sia fatto da parte?
3.Perché Veltroni ha detto appoggio il referendum ma non lo firmo?
4.Perché hanno accreditato le correnti?
5.Perché hanno provveduto a spartizioni cencelliane e millimetriche?
6.Perché si sono alleati con Di Pietro?
7.Perché hanno candidato Rutelli a Roma?
8.Perché hanno candidato Rutelli anche in senato?
9.Perché: "Via gli accampamento rom da Ponticelli"?
10.Perché hanno cancellato, per decreto, le feste dell'Unità?
11.Perché sull'Englaro hanno lasciato l'aula e sono muti?
12.Perché hanno due televisioni?
13.Perché hanno 17 associazioni?
14.Perché, a volte, predicano benino e, sempre, razzolano male?
15.Perché Morando non l'ha mai smentito nessuno?
16.Perché Villari deve rispondere al partito?
17.Perché Binetti non deve rispondere al partito?
18.Perché non esprimono mai una posizione univoca su nulla?
19Perché non esprimono mai una posizione univoca su nulla, escluso Orlando?
20.Perché riescono a mettersi sempre e comunque sotto scacco?
21.Perché parlano quando dovrebbero tacere e tacciono quando dovrebbero parlare?
Per farne l'uso che si vuole: (a) liberatorio, (b) se ne sceglie una a caso quando doveste incontrare un se-dicente "leader della sinistra", (c) rispondere e scriverlo nei commenti, (d) gioco natalizio, (e) basta
1.Perché hanno creato organismi ciclopici e inutili?
2.Perché non ce n'è uno che si sia fatto da parte?
3.Perché Veltroni ha detto appoggio il referendum ma non lo firmo?
4.Perché hanno accreditato le correnti?
5.Perché hanno provveduto a spartizioni cencelliane e millimetriche?
6.Perché si sono alleati con Di Pietro?
7.Perché hanno candidato Rutelli a Roma?
8.Perché hanno candidato Rutelli anche in senato?
9.Perché: "Via gli accampamento rom da Ponticelli"?
10.Perché hanno cancellato, per decreto, le feste dell'Unità?
11.Perché sull'Englaro hanno lasciato l'aula e sono muti?
12.Perché hanno due televisioni?
13.Perché hanno 17 associazioni?
14.Perché, a volte, predicano benino e, sempre, razzolano male?
15.Perché Morando non l'ha mai smentito nessuno?
16.Perché Villari deve rispondere al partito?
17.Perché Binetti non deve rispondere al partito?
18.Perché non esprimono mai una posizione univoca su nulla?
19Perché non esprimono mai una posizione univoca su nulla, escluso Orlando?
20.Perché riescono a mettersi sempre e comunque sotto scacco?
21.Perché parlano quando dovrebbero tacere e tacciono quando dovrebbero parlare?
Per farne l'uso che si vuole: (a) liberatorio, (b) se ne sceglie una a caso quando doveste incontrare un se-dicente "leader della sinistra", (c) rispondere e scriverlo nei commenti, (d) gioco natalizio, (e) basta
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